11/09/2019

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Dal 1 gennaio 2020 parte la lotteria degli scontrini

Dal 1 gennaio 2020 parte la lotteria degli scontrini

Cosa occorre sapere?

La lotteria degli scontrini, prima concepita e annunciata, poi rimandata è ora finalmente all’orizzonte con l’avvio previsto della grande macchina telematica che, secondo le stime, a regime dovrà potenzialmente gestire fino a 30-35 miliardi di scontrini battuti nel 2020 in Italia.

La data è quella dell’1 gennaio 2020, quando tutto dovrà essere pronto per consentire ai cittadini di partecipare alla riffa con cui lo Stato metterà in palio un montepremi annuale di 1 milione di euro e, secondo indiscrezioni, anche estrazioni mensili da 10mila, 30mila e 50mila euro.


Perché la lotteria?

Il provvedimento è un incentivo ai consumatori per chiedere la ricevuta agli esercenti, e con la parallela introduzione dello scontrino elettronico chiuderà il cerchio con le misure già messe in atto con la fatturazione elettronica. L’input "definitivo" alla lotteria degli scontrini è arrivato dal decreto Crescita che a fine giugno ha quintuplicato, aumentando dal 20% al 100%, l’aumento di probabilità di vincita per i pagamenti che saranno effettuati con moneta elettronica.

Come funzionerà?

Sarà riservata solo ai maggiorenni, residenti in Italia, che effettueranno una spesa per beni o servizi di almeno un euro (non è ancora definitiva la soglia minima di spesa). Per partecipare si dovrà comunicare il proprio codice fiscale all’esercente (prestando così il consenso ai fini della privacy), che a sua volta trasmetterà per via telematica il corrispettivo all’Agenzia delle entrate.

N.B. Il cittadino non dovrà conservare tutti gli scontrini o le fatture, potrà facilmente verificare la vincita online grazie ad un portale web che indicherà i ticket vincenti in una sezione pubblica, con un’area personale recante i corrispettivi associati al proprio codice fiscale. I biglietti virtuali verrebbero comunque generati in base all’importo della spesa. La vincita verrebbe notificata via pec oppure per posta raccomandata.


Quali sono le spese escluse?

La lotteria degli scontrini, esclude gli acquisti fatti in qualità di professionista o imprenditore con partita Iva, nonché le spese che prevedono una detrazione fiscale (come quelle sanitarie).
Non sarà soggetta al divieto di pubblicità per giochi e scommesse stabilito dal decreto Dignità e avrà un fondo iscritto al Ministero dell’economia e delle finanze, con una dotazione di 3 milioni di euro per il 2020 e di 6 milioni di euro a partire dal 2021 quando, secondo fonti di stampa, le estrazioni avranno una cadenza anche settimanale. La lotteria degli scontrini è già in uso in altri paesi esteri come Cina, Slovacchia, Portogallo e Taiwan.