15/01/2026

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Nuova legge di bilancio 2026 per Industria 4.0 e iperammortamento

Importanti novità per le aziende che vogliono digitalizzare la produzione e il magazzino

 
Con la Legge di Bilancio 2026 torna un’agevolazione in logica “Industria 4.0” basata sulla maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto (ai fini di ammortamenti/leasing) per investimenti in beni strumentali agevolabili.
 
Cosa prevede
  • Maggiorazione del costo riconosciuto al fine di un vantaggio sulle imposte sui redditi:
    • +180% (fino a 2,5 M€)
    • +100% (2,5–10 M€)
    • +50% (10–20 M€)
  • Valida per investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, per beni prodotti in UE/SEE.
  • Per accedere sono previste comunicazioni/certificazioni telematiche su piattaforma GSE.
  • Le modalità operative sono demandate a un decreto attuativo MIMIT–MEF in uscita prossimamente.

Quali beni rientrano
  • Beni materiali e immateriali 4.0 inclusi nei nuovi Allegati IV e V, con requisito di interconnessione al sistema di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
  • Autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo (anche a distanza), inclusi sistemi di stoccaggio (con specifiche condizioni per il fotovoltaico).
  • La norma richiama anche condizioni generali (es. sicurezza sul lavoro e regolarità contributiva).

“Coda” Transizione 4.0 2025: promemoria utile
Per gli investimenti “beni 4.0” avviati nel 2025 è previsto il completamento entro 30 giugno 2026 in presenza dei requisiti contrattuali tipici (ordine accettato e acconto almeno pari al 20% entro fine 2025).